Bunet

bunet_3Ingredienti:

4 dl Latte

4 Uova

8 Cucchiai zucchero semolato

2 Cucchiai cacao amaro in polvere

50 gr Amaretti

1 Bicchierino rhum

Preparazione: In una terrina sbattete le uova intere e incorporatevi il latte, quattro cucchiai di zucchero, il cacao amaro in polvere, il rhum e gli amaretti sbriciolati.

Lavorate bene l’impasto. Mettete in un pentolino gli altri quattro cucchiai di zucchero e scaldateli fino al color nocciola. Spruzzate con poca acqua e fate girare il caramello nel pentolino fino a consistenza vitrea: versatelo in uno stampo da budino precedentemente riscaldato e fatelo aderire sul fondo e sulle pareti. Poco dopo, quando cioè il caramello è ormai indurito, versatevi sopra il composto del bonèt e fate cuocere a bagnomaria in forno a 180 gradi. A cottura ultimata, togliete dal bagnomaria e fate raffreddare. Servitelo a fette. SOURCE: http://langhe.net/recipes/bonet-della-nonna/ 

E, dulcis in fundo, dedicato a: Lux, che ha stabilito ben 3 primati nella mia vita.

1. Con lui ho mangiato il mio primo bunet, dolce squisito preparato dalla sua amorevole mamma.

2. Lux e’ stato il primo uomo a Bruxelles a farmi una luuuuunga timida corte. Tie’, tanto per cambiare un uomo che mi corteggia ( – : Chiaramente ho resistito stoicamente perche’ chi corteggia sono IO e non tollero deroghe a questa legge. Come da copione Lux ad un certo punto si e’ stufato di chiamarmi e ha dato forfait scatenando chiaramente in me la voglia infinita di conquistarlo… ma che ho che non va, Dottore??? Alla fine ci siamo ritrovati in un tete-à-tete. Lui col suo morbido gilet beige, la barba incolta dell’artista bello e maledetto, le scarpe nere pesanti, i calzini bianchi di spugna, i capelli spettinati color cacao, le mani ruvide come gli amaretti sbriciolati. Mmmmmh, quanto faceva sangue! Io quella sera ero uno schianto, non di proposito, giusto cosi naturalmente, saranno stati gli ormoni in subbuglio ad attirare tanto e a rendermi cosi spaventosamente e generosamente ammiccante. E via che ci siamo andati di tacco, di punta e di cucchiaio. Perche’, vi ricordo, che il nostro Bunet e’ un dolce al cucchiaio. Eh si, cari lettori, Lux era proprio un dolce al cucchiaio, impossibile da cuocere nella teglia tradizionale…

3. A proposito di teglia, Lux e’ stato anche l’uomo per il quale ho cucinato la mia prima torta. Ho sfornato per lui il mio primissimo pan di spagna qualche anno fa e fu un’ottima lezione di vita dolciaria: mai spolverare lo zucchero a velo su una torta se il festeggiato deve spegnere le candeline… Sara’ per questo, Lux, che poi sei sparito tenendoti in ostaggio la mia teglia adorata??? Aaaaah, amarezza per favore vai viaaaaaaa

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