Sbrisolona

Storia: La sbrisolona e’ un dolce del Nord Italia. Il nome deriva dal sostantivo brìsa, che in mantovano vuol dire briciola, datole a causa della sua friabilita’. Caratteristica inconfondibile della torta, infatti, e’ la sua friabilita’ che la porta a sbriciolarsi con estrema facilita’ (da cui il nome che nelle lingue gallo-italiche significa “sbriciolona” o “sbriciolata”).

Ingredientisbrisolona

250 gr Farina

150 gr Farina di mais finemente macinata (fumetto)

150 gr Mandorle pelate

50 gr Mandorle non pelate

200 gr Zucchero

210 gr Burro

1 Limone (buccia grattuggiata)

2 Tuorli

Vaniglia

Preparazione: Tritate le mandorle tenendone da parte una manciata intere e con la pelle per la guarnizione finale della torta. In una terrina mettete tutti gli ingredienti, le due farine, le mandorle pelate e non macinate, il burro, la vaniglia, la scorza del limone e i due tuorli d’uovo e lo zucchero. Lavorate velocemente tutti gli ingredienti per amalgamarli ma senza compattarli. Imburrate ora una tortiera di almeno 25 cm di diametro, distribuite l’impasto a pioggia sulla tortiera cercando di sbriciolarlo con le mani il più possibile: l’impasto non deve assolutamente essere compattato sul fondo. Quando avrete terminato di distribuire l’impasto nella tortiera, guarnite la torta con le mandorle che avrete precedentemente tenuto da parte. Cuocete nel forno a 180° per circa un’ora, poi lasciatela raffreddare e staccatela dalla tortiera facendo attenzione a non romperla: cospargete la torta sbrisolona con lo zucchero avanzato e servitela.

E, dulcis in fundo, questo dolce è dedicato a: A., quello della tortina carina per intenderci, quel fiabesco ragazzino, forse un po’ malinconico e un po’ troppo paffuto, ma cosi candido e delizioso.

Incredibile ma vero, dopo vent’anni, per caso l’ho rincontrato! Dieci chili in meno lui, dieci chili in piu’ io, ci siamo sorpresi a dirci che in realta’ non siamo cambiati poi cosi tanto da quei fatidici 51 giorni. Il profumo delle camelie che fioriscono solo a Febbraio, la Vespa rosa con la batteria da cambiare, il suo ciuffo ribelle che copre ancora quelle due rughe d’espressione sulla sua fronte… Vent’anni cancellati in un batter d’occhio.

E d’improvviso mi sono ritrovata nella sua cucina a fissare lo spremiagrumi a forma di ragno firmato Alessi, ho sentito il cuore battere forte attraverso quella felpa Remix che avevo comprato solo per piacere a lui, ho ascoltato di nuovo la sua teoria sul vaso rotto e finalmente… l’ho capita ! Quando il vaso si rompe in pezzetti fragili come la nostra sbrisolona e come quella storia di adolescenti, si puo’ anche rincollare, ma non sara’ piu’ lo stesso vaso. E non importa quanto fosse dolce la sbrisolona e quanto fosse prezioso il vaso, quando si rompe si rompe.

Abbiamo fatto bene a non rincollare i pezzi, col senno di poi, e’ andata meglio cosi ad entrambi.

Grande A., ti do’ appuntamento fra altri vent’anni per una nuova lezione sull’amore.

Tenerezza per favore vai viaaaaaaaa

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